Chi siamo

La “Bottega del Tempo” è un’Associazione di Promozione Sociale No Profit fondata con lo scopo di testimoniare, tramite una costante pratica sul campo: che è possibile un approccio al disagio psichico rispettoso della soggettività di chi è aiutato; che è possibile una riabilitazione che nel suo divenire dialettizzi i meccanismi che hanno messo la persona ai margini della società; che tutti questi interventi seppur di qualità maggiore non sono per questo economicamente più onerosi. Parimenti, sul versante del Sapere, ci proponiamo di analizzare le dinamiche di esclusione e di istituzionalizzazione (questa analisi sarà parte finale di ogni intervento operativo e pratica di prevenzione nell’ambito della marginalità sociale e della psichiatria); promuovere azioni di salvaguardia della memoria dei manicomi al fine di individuarne le nuove declinazioni e di ostacolarne la reintroduzione. L’Associazione, costituitasi nel mese di febbraio del 2010, inserisce le sue attività nel campo freudiano. Essa raccoglie counselor, operatori socio sanitari, psicologi, persone con sofferenza mentale e volontari. Attualmente è impegnata nell’apertura di un B&B per turismo solidale, specialmente rivolto ad un’utenza fragile, che sia insieme occasione di lavoro e lotta allo stigma. La struttura sarà gestita direttamente da persone con sofferenza mentale e sarà per loro occasione di contatto e scambio con la società. L’associazione è sempre alla ricerca di collegamenti con altre realtà sociali al fine di far rete ed attivare dinamiche collaborative e sinergiche . Per concludere riporto l’articolo 3 dello statuto che individua le azioni possibili della “Bottega del Tempo”: L’Associazione agisce negli ambiti culturale e socio-sanitario. In essi persegue i seguenti fini: promuovere e sostenere l’emancipazione della persona nel pieno rispetto della sua soggettività; attivare e sostenere percorsi di riabilitazione e prassi dell’ascolto della persona che attivino dispositivi non assistenziali volti alla soggettività; promuovere iniziative culturali volte ad abbattere lo stigma verso le persone con disagio psichico o affette da disabilità fisiche e sensoriali; promuovere l’analisi delle istituzioni totali e delle prassi di istituzionalizzazione; promuovere azioni di tutela e salvaguardia del patrimonio di memorie, bibliografico e archivistico afferenti alle pratiche di assistenza della persona con disagio psichico; offrire borse di studio e tirocini nel campo delle psicosi; tutelare i diritti delle persone con disagio psichico e delle loro famiglie; promuovere un volontariato etico, consapevole e responsabile nel campo delle relazione d’aiuto all’altro; promuovere una formazione dell’operatore e del volontario che abbia per fine la produzione di sapere; favorire lo scambio di sapere fra gli operatori delle relazioni d’aiuto; stabilire convenzioni, collaborazioni e gemellaggi con soggetti sia pubblici che  privati, al di là dei confini statali, al fine di perseguire gli scopi sociali.